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prepararmelo, io mi cucino un risotto giallo alla

milanese.

Ricordo che da piccola, dopo aver tolto le tonsil-

le, quando tutti i bambini sono felici perché pos-

sono mangiare chili di gelato, io volevo il risotto

giallo… Perché per me era casa, amore…

Antonella, facciamo un passo indietro di 18

anni. Lei era una donna che stava costruendo

la sua carriera in TV attraverso il mondo dello

sport. Com’è venuta l’idea di proporre una tra-

smissione sul cibo?

30 anni fa ho iniziato in Rai con lo sport… e 18

anni fa ero a Canale 5, nel mio periodo Mediaset.

L’intuizione è arrivata pensando alla provincia,

dove si guarda di più la televisione, e dove si cuci-

na quotidianamente a pranzo e a cena.

Mi è venuta anche pensando a mia mamma, che

a mezzogiorno, tutti i giorni si chiedeva: cosa

preparo a pranzo oggi? E avrebbe tanto voluto

qualcuno o qualcosa che glielo suggerisse...

Come ha reagito la Rai a quell’idea innova-

dicembre 2017 | Plus Magazine |

COPERTINA

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tiva? Quali perplessità ci sono state? Ci racconta qualche retroscena di

quei giorni?

All’inizio non ci credeva nessuno, a Canale 5 addirittura mi dissero:

“Non

funzionerà mai…”.

In Rai sapevo che se fosse andata male, mi avrebbero

fatta a fettine. Mi diedero una collocazione un po’ infelice, alle 11.30, una

mezz’ora scarsa, e in registrata…Era un esperimento, ma io ci credevo mol-

to. (Guardo da sempre molta televisione, anche canali esteri e avevo notato

come la cucina avesse successo nelle tv di altri paesi…Allora mi sono detta:

funzionerà, perché l’Italia è il paese della buona tavola, tutti cucinano…). E

quell’esperimento è stata la mia fortuna, davvero…

18 anni de “La prova del cuoco”. C’è stata una proliferazione inim-

maginabile dei programmi dedicati al food. Qual è il segreto della sua

trasmissione?

È un vero cooking show, ed è in diretta soprattutto. A “La prova del cuoco”

si cucina per davvero, si danno idee, si segue la stagionalità, e poi ci sono le

gare che al di là del momento di gioco, servono a suggerire a chi le guarda,

cosa preparare da mangiare in un tempo ridotto, che è poi quello che suc-

cede tutti i giorni alle persone che devono gestire la famiglia e il quotidiano

fuori casa. La prova del cuoco ha successo perché è un programma vero, che

parla di cucina con la C maiuscola.

Lei dice sempre che non sa cucinare, forse perché nella sua trasmissio-

ne è sempre a contatto con chef e alcuni di loro sono stellati. Ma lei cosa

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