Table of Contents Table of Contents
Previous Page  8 / 70 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 8 / 70 Next Page
Page Background

Copertina

molti altri, seguivo le orme di Oscar Wilde, che è

stato sicuramente un precursore nella lotta all’u-

guaglianza tra i generi.

Nel 2009 hai dichiarato che gli attori omosex

facevano bene a non dichiarare il proprio orien-

tamento. La pensi così anche oggi?

Purtroppo sì. A Hollywood in pochi fanno co-

ming out perché ancora nel 2018, proprio come

centocinquanta anni fa, l’omofobia esiste. Ep-

pure noi siamo persone, cittadini che pagano le

tasse e lavorano. Proprio come gli etero.

Rupert Everett regista. Qualcosa da dichiarare?

È stata un’esperienza fantastica. Sono stato for-

tunato perché ho lavorato con un cast talentuoso

che non aveva bisogno di essere diretto. Anche

il direttore della fotografia e la costumista sono

stati preziosi per la riuscita del film. Alla fine

essere il regista era il ruolo più semplice. Devo

ammettere che mi sono anche divertito.

La scrittura filmica segue i testi di OscarWilde?

Sì. Mi sono documentato a fondo e ho utilizzato

le sue splendide citazioni. Nel film ci sono anche,

ovviamente, molti richiami al testo “The happy

prince”.

La più grande soddisfazione che ti ha regalato

questo film?

Essere riuscito a realizzarlo esattamente come

volevo e, soprattutto, trovare i fondi per farlo.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sto lavorando ad una serie televisiva che stiamo

girando a Roma su “Il nome della rosa” di Um-

berto eco e sarò l’inquisitore. Mi piace questo

ruolo, così cupo e duro. Inoltre sono affascinato

dalla Chiesa Cattolica e dai suoi dogmi.

06

are people, citizens who pay taxes and work. Just

like straight people.

Rupert Everett director. Something to declare?

It has been a fantastic experience. I was lucky

because I worked with a talented cast that did not

need to be directed. The director of photography

and the costume designer were also valuable for

the film’s success. In the end being the director

was the simplest role. I must admit that I also

enjoyed myself.

Does the filmic writing follow the texts of

Oscar wilde?

Yes. I have thoroughly documented and used his

wonderful quotes. In the film there are also, of

course, many references to the text “The happy

prince”.

Which is the greatest satisfaction that this

movie has given you?

To be able to achieve it exactly as I wanted and,

above all, find the funds to do it.

What are your next projects?

I’m working on a television series that we’re

shooting in Rome on Umberto Echo’s “Name

of the rose” and I’ll be the inquisitor. I like this

role, so dark and hard. I am also fascinated by

the Catholic Church and its dogmas

DJ