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10

SETTEMBRE

2018 |

PLUS MAGAZINE

PROTAGONISTI

Altafini

UNA VITA NEL CALCIO

di

Mariangela Salvalaggio

Ottant’anni da protagonista

del gioco più amato dagli italiani,

che gli ha regalato la felicità.

Con la sua pungente ironia commenta

i Mondiali e l’arrivo di Ronaldo.

Vive nella tranquilla cittadina piemontese

di Alessandria, Josè Altafini, 80 anni il 24

luglio scorso. Per tenersi in forma gioca an-

cora a calcetto con gli amici. Presta la sua

immagine come testimonial di un’azienda

di erba sintetica e soprattutto scherza con

tutti e sorride, sorride sempre. In questi

giorni il suo telefono squilla di più del solito,

un po’ per il compleanno, un po’ perché chi

vuole sentir parlare di calcio in allegria non

può fare a meno di chiamarlo, in un’esta-

te in cui è successo di tutto: dai Mondiali in

Russia all’affare Ronaldo. E lui non si nega,

anzi risponde, sempre, e sempre con il sor-

riso. Anche oggi l’ottimismo è rimasto intat-

to, come un marchio di fabbrica.

José Joao Altafini da Piracicaba in Italia ha

giocato con il Milan, il Napoli e la Juve, pri-

ma di lasciare il calcio giocato e diventare

commentatore televisivo.

Sul campo ha vinto un Campionato del

mondo con la

Selecao

in Svezia, nel 1958 e

la prima Coppa dei Campioni con una squa-

dra italiana, segnando la doppietta decisiva

del 2-1 milanista sul Benfica, a Wembley.

Era il 1963. Poi ancora tante prodezze sul

campo e poi dietro ad un microfono, con

quel suo modo originale e ironico di rac-

contare il calcio.

Per questo non ci siamo fatti sfuggire l’oc-

casione di sapere cosa pensa di questi ul-

timi Mondiali e, in generale, del calcio oggi.