14 DICEMBRE 2025 | PLUS MAGAZINE tando l’utilizzo dell’agente virtuale in alcune specifiche attività. Nessuno però si sbilancia molto, anche perché significa cambiare notevolmente anche il modo con cui le persone poi devono lavorare e interagire fra loro. Una cosa che mi pare interessante è che nelle applicazioni verso la clientela e nell’area Customer Service, si sta pensando ad una banca conversazionale. Questo è stato detto da diversi speaker: il cliente interagirà conversando vocalmente con l’I.A. della banca, così come faccio con te adesso, penso che sia il primo passo. Parlando di ICT, vedi ancora tanta differenza sia come investimenti che come evoluzione tra l’ICT italiano e quello europeo? Se prendiamo le grandi aziende penso che siamo abbastanza allineati, anzi. Le prime due banche italiane hanno un livello di adozione delle applicazioni digitali alla stregua, se non in alcuni ambiti migliore, rispetto ai principali concorrenti europei. In generale, se togliamo dal confronto le grandi banche americane, penso che le banche italiane, quelle medio-grandi, non siano così indietro rispetto alla media delle banche europee. Anzi, probabilmente in alcune aree magari sono meno capaci di promuoversi, di fare un po’ di marketing di loro stesse, ma non penso siano molto indietro. Tieni presente quando parlo di banche europee, parlo di banche che lavorano ovviamente nell’ambito della Comunità Europea perché, se prendiamo già il mercato inglese, che è un po’ più tollerante dal punto di vista della regolamentazione, vi sono differenze che possono impattare sull'utilizzo delle tecnologie più avanzate. Rimanendo in Italia, tra le piccole-medie e le grandi, secondo te sta aumentando il gap o è rimasto invariato? Penso che il gap esista, ma banalmente per le capacità e per le risorse disponibili. Le grandi banche hanno a disposizione risorse economiche, competenze, capabilities ed esperienze più significative. Aggiungo che il timore è che sull’evoluzione ed adozione dell’Intelligenza Artificiale il gap possa aumentare, se le piccole banche in qualche modo non sono aiutate. Faccio un esempio: le banche che si appoggiano a consorzi, cioè la maggior parte delle piccole banche italiane devono spingere affinché il modello consortile non freni l’evoluzione e l’utilizzo di soluzioni più avanzate quali l’I.A. Ad esempio, basta pensare al costo dell’introduzione delle normative come TECNOFUTURO
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