16 DICEMBRE 2025 | PLUS MAGAZINE BARBARA ODETTO A colazione con occola golosa, dolce pausa tra la calma della notte e la frenesia del giorno: la colazione, secondo me. Il momento migliore per due chiacchiere rilassate con Giorgio Ghiotto. C Classe 1999, Giorgio Ghiotto è un giovane e talentuoso documentarista che nel 2023, con “Wings of Dust”, ha ricevuto la Medaglia d’Oro agli Student Academy Awards ed è stato inserito nella shortlist della 96ª edizione della Cerimonia degli Oscar® per la categoria Miglior Cortometraggio Documentario diventando il più giovane italiano di sempre a raggiungere questo traguardo. Lo scorso settembre, invece, si è fatto notare all’82ª Mostra del Cinema di Venezia con il cortometraggio “Anime di coraggio” promosso dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare per la produzione esecutiva dalla Paparusso Communication. Cosa ti affascina nel realizzare documentari? Mi piace raccontare realtà sconosciute per offrire agli spettatori spunti di riflessione utili a costruire una società migliore. Un esempio è il cortometraggio che ho fatto per la Marina Militare dove l’approccio del cinema verité mi ha permesso di vivere la vita quotidiana a bordo della nave Montecuccoli catturando sia momenti operativi di grande pathos sia di introspezione. Perché hai scelto questa forma di comunicazione? Perché la realtà è la vera protagonista. Mentre nei film si possono usare la finzione e gli effetti speciali, nel documentario i protagonisti sono le persone e i luoghi reali. Il mio compito è trasportarli dal mondo concreto al mondo cinematografico senza alterare l’emozione. C’è un fil rouge nei tuoi lungometraggi? Mi piace descrivere la società e le diverse etnie; presentare mondi, persone e situazioni sconosciute ai più, ma ricche di fascino e di storie da svelare con umiltà e rispetto. “Anime di coraggio” è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sei soddisfatto di questo successo? Sono davvero contento che sia stata data grande visibilità al documentario perché il mio compito come regista non è stato tanto raccontare il lavoro della Difesa, quanto ispirare i giovani ad essere coraggiosi. Secondo me aiutare il prossimo in difficoltà e sostenere i diritti umani sono valori fondamentali. Essere veri, umani, è il modo per creare un mondo migliore e il cinema è sicuramente un grande alleato per diffondere etica e rispetto. Il cortometraggio è stato prodotto dalla Paparusso Communication. Sei soddisfatto di questa collaborazione? Ho conosciuto Nicola e suo figlio Axel a Los Angeles e abbiamo subito lavorato insieme. Entrambi sono professionisti stimati nel settore perché sono attenti a tutelare l’opera e gli operatori. Ci saranno altre produzioni insieme? Certamente. Con Nicola Paparusso stiamo preparando dei lavori per documentare la problematica del rispetto dei diritti fondamentali. Con lui è nato anche un rapporto di amicizia che reputo fondamentale sia per collaborare bene sia per sentirmi tutelato come artista. La colazione per te è…? Un momento goloso e ricco di energia. OSPITI
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