39 PLUS MAGAZINE | DICEMBRE 2025 DAL DIESEL ALL'ELETTRIFICAZIONE SOSTENIBILE zia linee elettrificate in Asia e Africa, come la tratta Etiopia–Gibuti, la prima del continente africano. Tutti segnali di un settore in fermento, dove la decarbonizzazione passa sia attraverso l’elettrificazione convenzionale, sia attraverso una nuova generazione di tecnologie integrate, modulari e più accessibili. Intanto in Germania, dove ben un terzo della rete ferroviaria tedesca dipende ancora dal diesel, il governo ha annunciato un piano straordinario da 500 miliardi di euro per infrastrutture e clima, con una quota significativa destinata alle ferrovie: la sfida è duplice: accelerare i cantieri e garantire che l’energia provenga da fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dal gasolio in un settore che vale milioni di tonnellate di CO₂ l’anno. Anche in Italia si assiste ad un progressivo superamento delle motrici diesel. Ma la tecnica dell’elettrificazione ferroviaria nel nostro Paese vanta una storia di grandi traguardi e per risalire alle sue radici occorre andare addirittura a più di cento anni fa e precisamente al 1901, all’apertura della linea Milano - Varese. Si realizzava così il sogno di poter viaggiare comodamente, a costi più contenuti e anche in modo più pulito, grazie alla mancanza di fumo e alla pulizia dei nuovi treni elettrici. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale l’Italia vantava circa 4mila chilometri di linee ferroviarie elettrificate ed era al primo posto in Europa e seconda al mondo dopo gli Stati Uniti, confermandosi durante la ricostruzione nel dopoguerra: nel 1953 era ancora prima a livello continentale, con 5.800 chilometri di linee elettrificate, fino alla progettazione della linea ad alta velocità, di cui la linea Roma-Napoli è stata la prima realizzazione. Ai giorni nostri sono le politiche europee che, con il Green Deal e il piano Fit for 55, puntano a un trasporto su rotaia non solo più integrato ma anche a zero emissioni, eliminando la trazione solo diesel e accelerando e ampliando l’elettrificazione delle reti: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2030 l’elettricità coprirà il 60% della domanda energetica ferroviaria rispetto al 45% del 2022. Ma il dato più interessante riguarda la direzione della crescita: sempre più energia pulita. Infatti, negli ultimi 15 anni, l’efficienza energetica delle ferrovie è decisamente migliorata e le emissioni totali di gas serra imputabili a questo settore si sono dimezzate: un treno elettrico emette tra il 20% e il 35% di CO₂ in meno per passeggero per chilometro rispetto ad un treno diesel. D’altronde il treno fa un uso più efficiente dello spazio e, a parità di tempo, una linea ferroviaria a doppio binario porta un numero di passeggeri o di tonnellate di merci maggiore anche di un’autostrada a quattro corsie. È elettrico anche il treno passeggeri più lungo del mondo e, in questo caso, è stata la Ferrovia Retica Svizzera (elettrificata al 100%) a stabilire il nuovo record; un risultato che è testimonianza lampante del progresso delle applicazioni elettriche al trasporto su rotaia. Il 29 ottobre 2022, un convoglio di 100 vagoni (si, avete letto bene) con 4.550 posti a sedere e un peso totale di quasi 3mila tonnellate, ha percorso in 45 minuti i 24 chilometri della linea Albula-Bernina, Patrimonio Mondiale dell’Unesco. L’avventura cominciata ad inizio secolo si rinnova e promette bene, per l’ambiente e quindi per noi tutti.
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