42 DICEMBRE 2025 | PLUS MAGAZINE Parliamo invece di previdenza complementare: un tema sempre più attuale. Sì e direi inevitabile. Oggi, al termine della carriera lavorativa, la pensione pubblica garantisce mediamente solo il 50% dell’ultima retribuzione. È quindi indispensabile costruirsi per tempo una rendita aggiuntiva, attraverso l’adesione ai fondi pensione. In questo modo il lavoratore, soprattutto se partecipa anche l’azienda, attraverso versamenti periodici, riesce a garantirsi una pensione complementare che consentirà allo stesso tempo di mantenere un tenore di vita simile a quello tenuto durante la carriera lavorativa. Europa Benefits ha una lunga esperienza in questo ambito: ha contribuito alla nascita di fondi pensione di settore e continua a offrire consulenza tecnica ed assistenza al Fondo Pensione Previbank, fondo interaziendale di settore, affinché possa offrire ai propri iscritti una proposta previdenziale sempre attuale e competitiva. È un lavoro silenzioso e costante, ma essenziale per il futuro dei lavoratori italiani. Quali vantaggi concreti può ottenere un lavoratore aderendo a un fondo pensione? Come abbiamo detto prima, l’adesione a un fondo pensione è essenziale per poter continuare a mantenere un tenore di vita dignitoso e poiché le risorse a disposizione sono sempre contenute, è necessario che venga attivata il prima possibile, soprattutto se è contrattualmente previsto che contribuisca anche l’azienda. Questo perché ricordiamoci che l’adesione è sempre volontaria e se il lavoratore non sa, non è informato, non conosce e non aderisce, perderà anni di contribuzione e rendimenti che non potrà più recuperare. Inoltre, in aggiunta alla sicurezza economica, ci sono vantaggi fiscali importanti. Il più noto è la deducibilità dei contributi versati; ciò che versano l’azienda ed il dipendente può essere dedotto dal reddito complessivo fino al limite di 5.164 euro. A questi si collegano gli immediati benefici di destinare il proprio Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato al Fondo Pensione, che mediamente ha maggiore rendimento e sconterà una tassazione notevolmente più bassa rispetto all’alternativa di lasciarlo in azienda. Lo stesso vale per il Trattamento di Fine Mandato (TFM) degli amministratori: grazie alle nostre soluzioni assicurative, l’amministratore si garantisce un accantonamento a fine mandato, impignorabile e insequestrabile, che persegue gli stessi obiettivi dei fondi pensione. Guardando al futuro, quali sfide attendono Europa Benefits? Viviamo un momento storico in cui il concetto di welfare sta cambiando. Non è più un privilegio, ma un diritto moderno, un pilastro di sostenibilità per aziende e persone. La nostra sfida è continuare a innovare, rendendo i servizi più digitali, personalizzati e accessibili. Lavoriamo su piattaforme che permettono di gestire i benefits in modo flessibile e trasparente, con un’attenzione crescente alla salute mentale, alla mobilità sostenibile e al benessere familiare. Vogliamo che il welfare diventi uno strumento quotidiano, non un premio occasionale. In oltre trent’anni di carriera, qual è il risultato che la rende più orgoglioso? Senza dubbio la fiducia dei nostri clienti e la crescita costante del gruppo. Abbiamo costruito un modello che mette al centro la persona, valorizzando la professionalità del nostro team e la personalizzazione del servizio. Europa Benefits, insieme a Europa Brokers, non vende semplicemente polizze, ma costruisce relazioni di lungo periodo, basate su ascolto, competenza e concretezza. Credo che sia questo il vero successo: aver contribuito, anche solo in parte, a creare un welfare più umano, più sostenibile e più vicino alla vita reale delle persone. Abbiamo la consapevolezza che ogni decisione presa oggi, che si tratti di un piano sanitario, di una posizione previdenziale o di una copertura infortuni, può fare la differenza nella vita di una persona. AZIENDE
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