15 PLUS MAGAZINE | MARZO 2026 Qualche giorno prima di salire sul palco del Teatro Concordia di Venaria Reale, lo abbiamo intercettato al telefono per parlare della sua Osteria e non solo. Era a Bologna, dove vive. Sono impelagato nel traffico cittadino che è esattamente uguale a quello di Milano nonostante siamo in una città che è quattro ma anche cinque volte più piccola. Trenta, quaranta anni fa sì che Bologna era una città spettacolare. Nostalgia del passato? A noi anziani prende sovente il sopravvento dei ricordi. Se mi sentisse mia figlia riderebbe di me, ma ormai ne sono consapevole. Nella tua Osteria si torna a respirare proprio l’aria di quella Bologna, notturna e libera. Esatto, la Bologna delle osterie dove anche un romagnolo emigrato può ritrovarsi. Osteria Giacobazzi è per me un ritorno alle origini, all’Osteria dove virtualmente tutto è iniziato. Io ho fatto l’oste in tempi non sospetti, erano gli anni Ottanta. L’oste proprio a Bologna quindi ho vissuto quel clima e quei momenti quando chiunque poteva mettersi in gioco. Avevamo sempre pianoforte e chitarra a disposizione di chiunque avesse voglia di suonarle per cui riproporre quel clima mi è venuto naturale. Poi dopo tanti spettacoli in solitudine hai pensato di riunire un po’ di artisti insieme a te sul palco. Sono gli amici, quelli storici, con i quali abbiamo sempre fatto qualcosa e quindi di conseguenza è nata una simbiosi fantastica. Ci divertiamo un sacco in scena, anche perché non esiste un copione. La cucina ormai è diventata un must del nostro tempo. Siamo tutti chef quasi come una volta eravamo tutti allenatori. La ricetta che ci piace qui è solo la convivialità perché chiaramente non c’è modo di cucinare primi, secondi e quant’altro, però, c’è la pasticceria dolce, salata e vino che chiaramente in osteria non può mancare. Il bello è conversare mentre si mangia e si beve. E quindi riporti le conversazioni fatte a tavola che più ti hanno colpito? Anche quelle, certo. Come quel ragazzo che riesce a intortare, come si dice a Bologna, una ragazza per portarla in discoteca. Come ho detto più volte, non sono un battutista ma racconto cose che accadono davvero. Ti capita spesso di confrontare il presente con il passato, anche riferendoti ai tempi della scuola. Con lo studio come te la cavavi? Fino alla terza media ero bravissimo, sono uscito con distinto. Poi ho cominciato le suGIUSEPPE GIACOBAZZI
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