16 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE PROTAGONISTI periori e mi sono accorto che la matematica, avendo scelto geometra, non era proprio il mio forte. Nell’altro spettacolo raccontavo di quando ho preso un ‘ma’ e questo ti dice tutto. E quindi ho pensato bene che fosse il caso di lasciar stare e mi sono messo a lavorare. Credo che sia stata una scelta opportuna anche se devo dire la verità: non essermi diplomato, non avere un classico pezzo di carta, è il cruccio della mia vita. Tante volte ci siamo sentiti dire la famosa frase: “è intelligente ma non si applica”. Ecco tornassi indietro… Poi però nel lavoro ti sei applicato. Ho cominciato part time grazie a Duilio Pizzocchi, il mio mentore e maestro: di sera andavamo a fare spettacoli nei locali attorno a Bologna. Poi l’impegno è cresciuto ma, a un certo punto, mi sono sposato. Mia moglie mi ha detto: “Ti ricordi che abbiamo una casa da pagare!”. Così ho fatto il salto nel buio: avevo già 40 anni e a 40 anni l’uomo comincia ad avere questi spasmi mentali, azzarda cose che sono le ultime cose che puoi azzardare. Ed è andata bene, dopo tanta gavetta. Quindi consiglieresti a un giovane di fare il comico solo se… Solo se si è portati: te ne accorgi se hai un minimo di stile, un po’ di talento. Il talento nasce da sé, ma poi devi affinare il mestiere. Oggi ci sono tanti giovani che si mettono in gioco, c’è fermento, largo ai giovani! Nei tuoi spettacoli affronti ovviamente temi d’attualità sempre con leggerezza e anche le tue passioni. A quale non rinunceresti mai? La moto. Non rinuncerei mai anche alla musica e poi, mai e poi mai, alla mia famiglia: mia moglie e mia figlia sono la fonte maggiore di soddisfazione. Anche la radio però non l’abbandoni. È la mia prima e più grande passione artistica, chiamiamola così. Non avrei mai immaginato di iniziare diversamente e tuttora faccio ancora radio tutti i giorni, 10-12 minuti assieme al Pistocchi su Radio Italia Anni ‘60. Bisogna avere il tempo per un impegno quotidiano. La tecnologia qui viene in soccorso anche per noi boomer: possiamo permetterci di registrare il programma, ognuno a casa propria, anche con un telefono. E in TV ti vedremo ancora? Tornerà forse Il pedone su Nove Comedy Club. Penso che lo riproporranno e poi mi hanno assoldato per altre puntate di Only Fun che ricomincerà. È un programma abbastanza fresco e giovane, non so perchè mi chiamano a farlo (ride). Stai scrivendo nuove storie? Sto rileggendo appunti presi in passato. Sto cercando di svuotare casa per ristrutturarla e quindi riprendo in mano tutti i miei scritti. Allora sai quando vuoi buttare via un po’ di roba e poi, in realtà, butti via pochissimo perché non si sa mai. Dopo l’Osteria chissà che non venga alla luce un altro spettacolo. Il nostro magazine viene letto prevalentemente da quelli che lavorano in banca, per questo talvolta ci diverte chiedere: sei più cicala o più formica? Sono sincero, sono più formica. Poi quando esco non sto a guardare i 10 euro in più, non ho mai rimpianto i soldi che ho speso per fare una vacanza, però, ho messo da parte tanti soldini per ristrutturare casa, anche mettendoli sotto al materasso. Ecco non diciamo proprio così, sennò chi lavora in banca… Eh già, sì sì, (ride) li ho messi anche in banca.
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