Plus Magazine 52

25 PLUS MAGAZINE | MARZO 2026 sulla battigia della suggestiva spiaggia Le Viste, offre un incantevole spettacolo del tramonto dietro l’isola di Capraia. Per abbinare ottima cucina, vino di qualità, relax e natura. Hai cucinato a Londra in ristoranti di successo. Quanto è stata importante questa esperienza per la tua formazione? È stata fondamentale in quanto mi ha permesso di crescere sia a livello personale, perché ero abbastanza giovane quando sono arrivato in Inghilterra la prima volta, sia a livello professionale. Al The Roof Gardens ho organizzato eventi con tanti ospiti: matrimoni, cene per convegni e feste private. Lì ho imparato quanto sia necessario organizzare il lavoro e stoccare il cibo in una determinata maniera. Al Mele e Pere restaurant and vermouth bar, dove ho lavorato per oltre 2 anni, mi sono messo in gioco e mi è stato permesso di crescere. Da capo partita di antipasti sono diventato capo partita dei primi, poi delle carni e infine sous chef. Italia e Inghilterra: a parte la tradizione culinaria, hai riscontrato differenze nel metodo di lavoro? Nella metodica vera e propria direi di no, ma a Londra ho appurato personalmente che c’è una maggiore possibilità di crescita. È un paese meritocratico dove ci sono tanti ristoranti per cui, se si hanno buona volontà e desiderio di imparare, si può arrivare in alto. Quale tipo di piatto ti piace particolarmente preparare? Amo il pescato. Mi appassiona studiare, fare ricerca e in cucina mi applico per minimizzare gli sprechi. Seguo alcuni grandi chef come Josh Niland, cuoco australiano che ha rivoluzionato il modo di lavorare il pesce utilizzandone ogni parte: dalle squame al cuore, dal fegato all’intestino. Nelle mie ricette cerco di applicare quanto ho imparato e sono grato ai titolari del ristorante Le Viste perché mi danno la possibilità di sperimentare e anche di lavorare sulla stagionatura dei prodotti di mare. Cosa ami di più del tuo lavoro? Il nostro è un settore che offre tanti stimoli e tanta creatività, ci permette di essere curiosi e di fare prove così da migliorare in continuazione. Dal 2024 lavori a Le Viste di Portoferraio, prima come sous chef e poi come chef. Una bella soddisfazione? Sono contento di questa opportunità e sono grato per la fiducia che mi è stata data dai titolari Luca Fiorini, Nicola Caricato e Simona Iodice. Grazie a loro sono cresciuto molto e poi, lo ammetto, lavorare vista mare è un’esperienza impagabile. Lo scorso anno il ristorante è entrato nella guida Michelin. Un altro traguardo importante. La notizia me l’hanno data verso fine agosto, i primi di settembre, ed è stata una sorpresa bellissima perché nessuno di noi se lo aspettava. È stato un bell’obiettivo che abbiamo raggiunto tutti insieme e che ci fa cercare di migliorare e di fare ancora di più. Anche i ragazzi con i quali ho lavorato erano prima increduli e poi felici. Nel ristorante c’è una bella atmosfera e questo successo è di tutto il team. OMAR GHAFFARI

RkJQdWJsaXNoZXIy MjEzMjU0