Plus Magazine 52

40 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE di Vincenzo Scaringella superficie elementi essenziali, come ferro, zolfo e potassio, fondamentali per la formazione delle prime molecole biologiche precursori delle future unità unicellulari. Il nostro pianeta si presentava come una superficie dominata da un unico grande oceano, con poche o nessuna massa continentale emersa. In alcune regioni si formavano acque dolci, alimentate da piogge continue; in questo scenario potevano già esistere condizioni favorevoli alla vita, grazie alla presenza di acqua. Alla luce di queste prime considerazioni, possiamo affermare senza ombra di dubbio che noi esseri umani, nel nostro percorso evolutivo, siamo a pieno titolo “figli dei vulcani”, insieme alle innumerevoli specie che compongono la biodiversità del nostro pianeta. I vulcani si dividono in attivi, se eruttano regolarmente; dormienti o quiescenti, quando sembrano calmi ma potrebbero eruttare lava in qualsiasi momento; inattivi o estinti quando non mostrano segni di attività da migliaia di anni. Sono formati da una camera magmatica, che possiamo definire la “pancia” del vulcano, dove si accumula il magma: un mateCon la fantasia abbiamo la facoltà di viaggiare all’infinito, nel passato come nel futuro. In questo viaggio nel tempo osserviamo il nostro pianeta nei suoi primi “respiri”. La Terra non era ancora il pianeta blu che conosciamo: la sua età è di circa 4,5 miliardi di anni, un tempo che corrisponde approssimativamente a un terzo dell’età dell’universo, stimata in 13,8 miliardi di anni. Sul nostro “schermo temporale”, alimentato dalle domande che ci poniamo, scorrono le immagini di un mondo primordiale. Un continuo bombardamento di meteoriti e comete ha rifornito la Terra di enormi quantità d’acqua; allo stesso tempo, l’intensa attività eruttiva ha rilasciato grandi volumi di vapore acqueo, anidride carbonica e altri gas. Questi elementi hanno contribuito alla formazione di un’atmosfera primordiale, ancora quasi del tutto priva di ossigeno. Il vapore acqueo, si è poi condensato creando così gli oceani, dove si sono concentrate le prime molecole, un primo passo verso la vita sulla Terra. Le attività vulcaniche oltre a provocare continui sconvolgimenti dell’ambiente circostante, hanno svolto anche un ruolo costruttivo, infatti, come se fossero predisposte a plasmare il nostro pianeta, hanno portato in APPROFONDIMENTI IL RESPIRO DELLA TERRA

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