Plus Magazine 52

44 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE Il Grand Prix FIE Trofeo Inalpi è un fiore all’occhiello che la città di Torino indossa ogni anno riallacciando il suo antico e storico legame con la scherma. Perché è proprio qui, sotto la Mole e lungo le rive del Po, che la disciplina delle tre armi ha mosso i primi passi a fine Ottocento. EVENTI la Redazione (fonte Ufficio Stampa dell'Evento) GRAND PRIX 2026 sotto la Mole, la grande scherma mondiale Ebbene, da sedici anni a questa parte, il circuito mondiale d’eccellenza approda nel capoluogo subalpino rinnovando quella tradizione che nel corso del tempo si è innalzata: da prova di Coppa del Mondo femminile dal 2009 al 2014, il Trofeo Inalpi è diventato oggi tappa inaugurale del calendario Grand Prix, il tour d’eccellenza che prevede solo tre gare mondiali a punteggio maggiorato. Torino è la prima, nonché l’unica europea e italiana che raduna sulle pedane il gotha del fioretto mondiale: l’occasione unica e speciale per assistere dal vivo al grande spettacolo agonistico della scherma. Quella che accende la Mole, ogni anno, nella serata che precede le finali e l’assegnazione del titolo. A organizzare la prova è l’Accademia Scherma Marchesa presieduta da Michele Torella, la società schermistica torinese di corso Taranto che tanto ha dato alla spada azzurra nei suoi circa trent’anni di vita crescendo talenti di rilievo nazionale sotto la guida del maestro e commissario tecnico nazionale Dario Chiadò che a Parigi 2024 ha guidato il quartetto azzurro alla conquista di uno storico oro olimpico. E proprio all’Accademia Scherma Marchesa “regina italiana” di spada, la Federazione Internazionale Scherma e la Federazione Italiana Scherma rinnovano da sedici anni la loro fiducia riassegnandole la tappa a livello organizzativo: “Sedici edizioni di scherma mondiale a Torino, tra Coppa del Mondo e Grand Prix, significano che Torino non è solo città ospite: Torino è la scherma” – ha affermato Michele Torella, presidente dalla società torinese –. “Un po’ perché qui la disciplina ha visto gli albori, ma anche perché Torino è organizzatrice di un grandissimo evento mondiale, la prima comCredit photo Alessandro Lercara

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