46 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE ta rocambolesca dal secondo turno in poi: "Vincere in casa è bellissimo, ho approfittato di tutto il calore del pubblico. Sono contento di come sto crescendo. All'inizio della gara non ho espresso la mia migliore scherma, poi poco per volta ho preso fiducia e sentivo che non potevo più perdere. Bellissima semifinale e finale. Io non sono nato con il talento, mi sono costruito con tanto lavoro e tenacia, i miei genitori lo sono più di me e li ringrazio per avermi permesso di arrivare fin qui. Spero di diventare anch'io un buon genitore come lo sono stati loro con me". Ma il Trofeo Inalpi quest’anno non è stato solo gara. Intanto ha provato, con successo, a infrangere il rigido schema della federazione schermistica internazionale aggiungendo spettacolo allo spettacolo attraverso un binomio fra sport e musica: a introdurre le finali, prima dell’ingresso degli atleti in pedana, è stato uno show musicale che ha visto salire sul palco dell’Inalpi Arena quattro artisti emergenti della musica italiana, Sarah Toscano, Francesca Miola, Blind e Soniko questi ultimi due si sono esibiti anche sul palco del Teatro Ariston al recente Festival di Sanremo. Dietro il Trofeo Inalpi, che si ripete con lo stesso successo da sedici anni, c’è la capacità di aver saputo creare dei collegamenti con le realtà del territorio, come ad esempio le scuole e i musei coinvolti, che hanno contribuito a creare l’evento, a renderlo solido nel tempo e a rendere più completa l’esperienza. Il Grand Prix FIE non è infatti solo agonismo di altissimo livello: è anche promozione e divulgazione della disciplina sportiva. L’evento torinese ha infatti sempre cercato di portare la scherma nelle scuole o meglio, di portare le scuole ad approcciare la scherma. Non solo come spettacolo sulle gradinate dei palazzetti nelle due giornate di qualifiche maschili e femminili, ma anche come approccio pratico attraverso l’iniziativa “La scherma al Museo”, l’evento di promozione della disciplina delle tre armi e di avvicinamento al Grand Prix: il progetto, attuato in collaborazione con il MIUR, quest’anno ha coinvolto 1550 allievi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado che dal 20 al 31 gennaio hanno approcciato la scherma sulle pedane allestite al Museo Nazionale del Risorgimento sotto la guida di istruttori qualificati dell’Accademia Scherma Marchesa. Un appuntamento che da sedici anni viaggia inseparabilmente di pari passo con la gara mondiale, e che fa di Torino una vera capitale internazionale della scherma a trecentosessanta gradi. EVENTI Credit photo Alessandro Lercara Credit photo Alessandro Lercara
RkJQdWJsaXNoZXIy MjEzMjU0