4 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE Un grande onore. L’Italia è un paese meraviglioso che ha arricchito il mondo e che da sempre è un esempio di lusso e creatività. Qui c’è il saper fare degli artigiani che si tramanda da secoli e che fa del made in Italy un simbolo di qualità ed eccellenza. Sul nostro territorio ci sono più di 50 siti UNESCO, un primato mondiale, e ci sono una grande varietà di alimenti che fanno della cucina italiana un’eccellenza. Ti occupi anche di beneficenza. Ce ne puoi parlare? Ci tengo a presentare la Fondazione Artemisia, un centro che tutela i più deboli - siano essi uomini, donne o bambini - offrendo servizi sanitari gratuiti, assistenza, consulenza, formazione ed educazione. Purtroppo, sempre più spesso, qui arrivano donne vittime di violenza che hanno paura del partner. Il Presidente, Mariastella Giorlandino, è una persona generosa che aiuta chi non ha possibilità economiche. Sono stata tra le prime a sostenerla perché queste sono vite, ma molti lo dimenticano. Io per me stessa non chiedo quasi mai nulla, ma per chi sta male mi attivo con tutto il cuore. Quanto è importante, per noi donne, fare rete? Devo ringraziare mia madre, che ha 96 anni, perché mi ha insegnato ad amare le cose belle e ad ammirare le persone senza mai invidiarle. Mi piace aiutare le amiche a truccarsi e a vestirsi nei loro momenti down perché la bellezza è una coccola. Parlo di buon gusto, estetica, empatia: questa per me è la bellezza. Siamo tutti pezzi unici e irripetibili, ma a volte lo dimentichiamo. Secondo te, oggi, è cambiato il mondo del cinema? Tantissimo. Chi è del settore si lamenta che il pubblico non va più al cinema e ritiene che la colpa sia delle piattaforme. Io invece credo che la gente abbia bisogno di ridere e di pensare, che sia stanca della violenza. Anche in televisione ci sono tante serie dove dominano l’arroganza e la cattiveria. Secondo me dovrebbero esserci più film che raccontano i buoni sentimenti e le vite esemplari. Pensi che per un’attrice i social siano uno strumento utile? Sicuramente offrono la possibilità a tutti di farsi conoscere nel mondo e in questo senso sono una vetrina importante. Però, se usati male, possono diventare una trappola mortale. Tu hai sempre avuto un ottimo gusto in fatto di moda e collabori con Simona Politi, che si occupa di product placement. Cosa rappresenta per te il mondo del fashion? Simona è una professionista seria che conosce i miei gusti. Io amo la moda perché amo il bello. Per 25 anni Giorgio Armani si è preso cura del mio look e mi ha insegnato l’importanza dell’eleganza, dell’apparire senza ostentazione. Lui mi ha presa per mano, mi ha accompagnata in giro per il mondo e mi ha insegnato che la professionalità ti porta lontano. Per me è stato un grande maestro di vita. Con lui e la sua famiglia ho costruito una vera amicizia. Sei stata scelta come testimonial per la candidatura di Tarquinia a Capitale italiana della cultura 2028. Un onore? COPERTINA Il logo della Fondazione Artemisia A fianco Maria Grazia Cucinotta insieme alla Presidente Mariastella Giorlandino
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