Plus Magazine 52

6 MARZO 2026 | PLUS MAGAZINE di Barbara Odetto Oscar, Golden Globe, Festival di Cannes e molti altri. Non c’è un premio cinematografico che non lo abbia visto tra i candidati. Eppure lui, Antonio Banderas, è approdato alla settima arte casualmente, grazie ad un certo Pedro Almodóvar. Considerato il simbolo del cinema latino nel mondo, Antonio Banderas è anche un regista e un produttore cinematografico di alto livello. Dagli esordi nel 1982 ad oggi, sono tantissime le pellicole che lo hanno consacrato sul grande schermo: da “Légami!”, per la regia di Pedro Almodóvar che lo ha scoperto e reso famoso, a “La casa degli spiriti” di Bille August passando per “Indiana Jones e il quadrante del destino” di James Mangold. Diviso tra Hollywood e la Spagna, da anni ha scelto il paese natale dove vive la sua grande passione: il teatro. Nel cassetto, però, c’è una sceneggiatura che potrebbe dirigere come regista così come c’è un film che sta girando e che vedremo prossimamente sul grande schermo. Nel novembre dello scorso anno Banderas è stato l’ospite d’onore della 43ª edizione del Torino Film Festival dove ha ricevuto il premio Stella della Mole per la carriera, che gli è stato consegnato da Spike Lee durante la cerimonia d’apertura. In quell’occasione l’attore si è raccontato alla stampa. Ripercorriamo brevemente la sua vita professionale? Il cinema è arrivato per caso grazie a Pedro Almodóvar che mi ha voluto nel film “Labirinto di passioni”. Era il 1982 e la nostra attore per caso PROTAGONISTI Antonio Banderas Credit photo Pedro J Pacheco - Wikimedia Commons Antonio Banderas sul tappeto rosso dei Premi Goya tenutisi a Granada nel 2025

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