7 PLUS MAGAZINE | MARZO 2026 ANTONIO BANDERAS collaborazione è andata così bene che ho recitato in molte sue pellicole, tra le quali “Matador”, “La legge del desiderio” e il celebre “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” che nel 1989 ha ottenuto la candidatura agli Oscar, al Golden Globe e al British Academy Film Award come miglior film straniero. Al Festival di Cannes del 2020, invece, con “Dolor y gloria” ho ricevuto il premio per la migliore interpretazione maschile. Pedro mi ha insegnato molto sulla libertà e sulla vita e gli sono davvero grato. Anche Hollywood mi ha regalato tante soddisfazioni e ricordo con piacere film come “Intervista col vampiro”, “Philadelphia”, “Evita”, “La maschera di Zorro”, il sequel “The Legend of Zorro”, “C’era una volta in Messico” e la saga di “Spy Kids”. Mi sono anche divertito parecchio a doppiare il Gatto con gli stivali in “Shrek”. Con Pedro Almodóvar siete amici da decenni. Cosa pensa di lui? Ci siamo incontrati in un periodo in cui in Spagna c’era un grande fermento artistico. Era terminata la dittatura e tutti volevamo colore, allegria, movida. Come ho detto, sono capitato quasi accidentalmente in questo contesto creativo che però per me è stato fondamentale perché ho imparato a non aver paura di niente e a conquistare la mia libertà. Provengo da una famiglia molto strutturata e, grazie a Pedro, ho saputo modificare la mia mentalità. Ovviamente negli anni siamo cambiati e oggi lui è un uomo introspettivo e profondo che ammiro sempre tantissimo. Dopo l’infarto, per due anni è stato lontano dal set. Quando ha deciso di riprendere a recitare? Quelli sono stati anni difficili. Ero spaventato e ho voluto tornare a vivere in Spagna per concentrarmi su mia figlia Stella e sulla mia famiglia. È stato Pedro a convincermi a ricominciare a lavorare. Mi ha proposto la sceneggiatura di “Dolor y gloria” e me ne sono innamorato. È stato un film importante e introspettivo per entrambi. Almodóvar, con quella pellicola, ha raccontato il rapporto con sua madre e con i suoi famigliari, ha reso pubblici sentimenti molto profondi che ha custodito gelosamente per tanti anni. Lei è di origine spagnola e vive tra la Spagna e gli Stati Uniti. Quanto giudica importante le radici? Sono molto legato alle mie origini perché hanno fatto di me quello che sono, come uomo e come artista.
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