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20

DICEMBRE

2018 |

PLUS MAGAZINE

È nato e cresciuto a New York, città che ama,

ma da anni il regista indipendente vive a

Roma e non potrebbe farne a meno. Figlio di

un immigrato italiano, il Bel Paese è nel suo

DNA, nonostante le contraddizioni tipicamen-

te made in Italy e il problema dell’immigrazio-

ne. Tema che gli sta a cuore e che ha trattato

nel suo ultimo docufilm.

Newyorkese, classe 1951, Abel Ferrara è un

uomo schivo e asciutto. Una persona che ha

vissuto intensamente e che ha una capacità

di osservazione ed una sensibilità che va oltre

il sentire comune. Artista poliedrico, è regista,

attore, sceneggiatore, montatore, ma anche

musicista. Le sue origini e la sua infanzia

hanno contribuito alla formazione sia come

individuo sia come regista. Figlio di immigrati

italiani originari di Sarno, in provincia di Sa-

lerno, il padre era un allibratore e la madre

una casalinga irlandese e certe suggestioni

si ritrovano nei suoi film, spesso ambientati in

città buie e dall’atmosfera infernale, che rac-

contano fatti legati alla religione, alla reden-

zione, al peccato, al tradimento e alla violen-

za. Qualche esempio? “Occhi di Serpente” con

Madonna e Harvey Keitel, “Mary” con Juliette

Binoche e “Fratelli” con Christopher Walken

e Benicio del Toro. Ferrara è affascinato dai

peccatori e dagli emarginati ai quali offre una

speranza di redenzione, proprio come è stata

offerta al padre che ha fatto fortuna e che lui

ha profondamente amato. Il tema del diver-

He was born and raised in New York, a city

he loves, but now the independent director li-

ves in Rome. Son of an Italian immigrant, the

Bel Paese is in his DNA, despite the contra-

dictions typically made in Italy and the pro-

blem of immigration. Theme that is close to

his heart and that he has dealt with in his last

docufilm.

New Yorker, born in 1951, Abel Ferrara is a

shy man. A person who has lived intensely

and who has a capacity for observation and

a sensitivity that goes beyond common fee-

ling. A versatile artist, he is a director, actor,

screenwriter, editor, but also a musician. His

origins and his childhood have contributed to

training both as an individual and as a direc-

tor. Son of Italian immigrants originally from

Sarno, in the province of Salerno, his father

was a bookmaker and his mother an Irish

housewife; certain suggestions can be found

in his films, often set in dark cities with a helli-

sh atmosphere, which tell facts related to re-

ligion, redemption, sin, betrayal and violence.

Some examples? Serpent Eyes with Madonna

and Harvey Keitel, Mary with Juliette Binoche

and Brothers with Christopher Walken and

Benicio del Toro.

Ferrara is fascinated by sinners and the mar-

ginalized to whom he offers a hope of re-

demption, just as it was offered to the father

who made his fortune and whom he deeply

loved.

PROTAGONISTI

Abel

F

errara

Un Americano

a Roma

di Barbara Odetto

An American in Rome