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Tecnofuturo

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Il GDPR è un passo davvero importante, perché

per la prima volta, in un’ottica unica, comune ed

europea, si è posta l’attenzione sulla tutela di que-

sti dati, responsabilizzando in primis chi li tratta e

gestisce. È un qualcosa che va ben oltre il concetto

di privacy, così come siamo abituati, e credo sia il

primo, importante passo per la strada che ci por-

terà al sopra citato concetto di

Security by Design.

Non me lo hai chiesto, ma te lo dico, Pietro: ho un

sogno. Un sogno che nacque quando ero nel PSG

(Permanent Stakeholders Group)

dell’ENISA e che,

nel nostro piccolo, ha in qualche modo generato

una catena di eventi i quali hanno portato, anni

dopo, alla luce l’attuale GDPR.

Il mio sogno è che, esattamente come ad oggi ogni

prodotto acquistato in Europa ha il bollo CE, un

giorno quando acquisteremo router wireless, un

dispositivo IoT, uno SmartTV, ci sia un logo (e

tutto quello che c’è dietro) che mi garantisca che

l’oggetto soddisfa una serie di misure minime di

sicurezza e che è stato progettato e costruito con la

Security

sia a livello di design che di implementa-

zione. Sono un positivo di natura… ci arriveremo,

e sarà un bellissimo giorno per il nostro essere cit-

tadini ed utenti digitali!

DJ

spesso “normali”. Centrali elettriche, nucleari, ac-

quedotti, autostrade, trasporti ferroviari e maritti-

mi, aerostazioni, solo per citarne alcuni.

Un recente report poneva l’allarme verso il mondo

Energy: credo sia stata più che altro un’(ottima) azio-

ne di marketing, perché il settore SCADA è da sem-

pre interessato, trasversalmente, a rischi di vario tipo.

Quello che serve è un’evoluzione, un cambio di rotta

da parte dei costruttori, i quali, salvo pochissime ec-

cezioni, ad oggi continuano con un atteggiamento di

non interesse verso le tematiche della

CyberSecurity,

ma soprattutto operano in un contesto dove la neces-

sità di

security awareness

e di evoluzione delle strategie

di difesa, partendo già dal cosiddetto

Security by De-

sign,

continua ad essere enorme.

Fra qualche settimana entrerà in vigore la nor-

mativa europea sulla Privacy, (GDPR) ritieni che

come europei i nostri dati siano sufficientemente

protetti o pensi che vi siano ancora possibilità di

miglioramento?

No, i nostri dati non sono al sicuro. E non impor-

ta se siamo europei, nord-americani o asiatici. Le

cause e le motivazioni sono l’insieme dei punti di

cui stiamo parlando, con un forte “contributo” da

parte del mondo Social e degli users.

Assisteremo sempre più a notizie di

data breach,

e

sempre meno avremo la reale cognizione e cono-

scenza sul “dove sono” i nostri dati.