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MARZO

2019 |

PLUS MAGAZINE

Miliardi di oggetti connessi tra loro, dal con-

tainer che viaggia trasportando tonnellate

di merce in giro per il mondo, a micro-sen-

sori biomedici in grado di viaggiare all’inter-

no del nostro corpo.

Sono due esempi dell’evoluzione della co-

siddetta “Internet delle Cose” che ci circon-

da ormai da molti anni.

Siamo nuovamente ad una svolta perché

oltre alla connettività già presente da due

decenni, oggi si sommano l’Intelligenza Ar-

tificiale, l’alta velocità di connessione del 5G

e la capacità elaborativa di questi oggetti.

Ne abbiamo parlato con un esperto di que-

sto settore, Rob Dolci, Presidente di Aizoon

USA che dalla sua privilegiata sede in Bo-

ston partecipa attivamente da anni a que-

sta rivoluzione epocale.

L’INTERVISTA

L’“Internet delle Cose” è uno scenario

che ci renderà più semplice la vita

o ce la complicherà?

Dal punto di vista industriale il vantaggio

dell’“Internet delle Cose” (Internet of Thin-

gs-IoT) è la possibilità di raccoglieremolti più

dati dal singolo oggetto, sul funzionamento

di una macchina, di un processo produttivo,

di una fabbrica o un’intera filiera produttiva.

Il fatto di poter controllare meglio un robot,

un’automobile o un macchinario non impli-

ca problemi di privacy mentre consente mi-

gliori condizioni di lavoro per i lavoratori.

Nel raccogliere e processare in tempo rea-

le molti più dati di quanto fatto in passato

si è in grado di poter prevedere il funziona-

mento futuro delle macchine, ad esempio

potendo prevedere con precisione notevole

sia la produttività che i tempi di manutenzio-

ne o la vita di un macchinario o di un robot.

TECNOFUTURO

IntervistaaRob Dolci

PRESIDENTE AIZOON USA

di Pietro Gentile

LO SCIAME INTERCONNESSO

DEGLI OGGETTI INTELLIGENTI