Plus Magazine 51

1 PLUS MAGAZINE | DICEMBRE 2025 EDITORIALE Era il 2005, finite le vacanze di agosto, l’idea di sempre, di migliorare l’opuscolo delle convenzioni, stava finalmente prendendo forma. Perché non trasformarlo in una vera rivista periodica, pensata per gli iscritti? Non c’erano piani editoriali, né finanziatori, né una linea grafica. Solo un piccolo ufficio e due persone che cercavano di dare vita ad un nuovo progetto. Io e il mio collega Marcello ci scambiavamo idee tra pile di fogli e tazze di caffè, cercando di capire da dove cominciare. “Conosco due brave giornaliste”, disse lui ad un certo punto, “magari hanno qualche contatto”. Poche ore dopo avevamo in mano un numero di telefono: quello di Edelfa Chiara Masciotta, appena incoronata Miss Italia. Avevamo la nostra prima intervista. Avevamo, incredibilmente, la nostra prima copertina. Da quel momento, tutto si è mosso in fretta, o almeno così ci è sembrato. Non avevamo un programma ma avevamo entusiasmo. I primi numeri li abbiamo costruiti un po’ alla volta, tra telefonate curiose, bozze corrette a penna e impaginazioni artigianali. Chiedevamo articoli a chiunque sapesse scrivere e avesse qualcosa da raccontare. Ricordo la corsa per chiudere i testi in tempo per la stampa, l’emozione di vedere le prime copie fresche di tipografia e l’orgoglio di sfogliare quella che non era più un’idea, ma una rivista vera. Dopo il primo numero capimmo che il difficile non era cominciare, ma continuare. Servivano metodo e organizzazione: una scaletta, rubriche fisse, una rete di collaboratori. Cresceva anche l’ambizione: personaggi noti, interviste esclusive, articoli che lasciassero il segno. Non sempre ci prendevano sul serio, ma ogni numero era un piccolo traguardo. Anche l’aspetto economico pesava. La rivista doveva autofinanziarsi, e per farlo servivano inserzionisti. Ma convincere le aziende o le realtà locali non era semplice: eravamo piccoli e fuori dai circuiti, e oltretutto senza numeri da mostrare. Ogni spazio pubblicitario venduto era una conquista e ogni intervista una vittoria. Anche i lettori ci scrivevano, alcuni per ringraziarci, altri per proporre argomenti e altri per criticarci. Passo dopo passo la rivista cresceva, era chiaro che non era più solo una pubblicazione sporadica, ma qualcosa di più e questa era la nostra vera soddisfazione. Col tempo, Plus Magazine ha iniziato a prendere una forma più definita. Ogni numero usciva con maggiore puntualità e coerenza, più attenzione ai dettagli e con una grafica più curata. di Paola Gomiero (Direttrice FABI Plus) Vent’anni di Plus Magazine: un viaggio tra storie, persone e cambiamenti

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