32 DICEMBRE 2025 | PLUS MAGAZINE nella sua voce nemmeno quando la domanda riguarda la pace vera in Palestina. “In Palestina serve una pace vera perché questo aiuterà anche gli iraniani. La Repubblica Islamica del ‘79 si fonda su due pilastri di politica estera: il primo è eliminare Israele e il secondo è allontanare gli americani dall’area. Il regime vuole un impero sciita in tutto il Medioriente, e tutte le risorse iraniane sono servite finora a finanziare i terroristi. 37 anni fa Hezbollah in Libano fu fondata grazie alle risorse iraniane, pagate dall’Iran, come è successo per gli Houti. E pure in Iraq molti fenomeni paramilitari caotici sono pagati dalle casse dell’Iran, che controlla anche la Siria. Perciò la pace in Palestina serve a togliere ogni scusa all’Iran per continuare a finanziare i gruppi terroristici, ovunque essi siano”. Poi dice chiaramente che cos’è Hamas per lei: “È un gruppo terroristico, ma dopo il 7 ottobre 60 mila palestinesi sono morti, e quindi anche gli stessi palestinesi oggi odiano Hamas”. E conclude parlando delle tante nazioni nel mondo dove si stanno facendo passi indietro come democrazie. “Negli Usa, come in alcuni paesi occidentali, si pensa che alcuni diritti siano acquisiti e che non possano andare perduti, anche votando partiti di estrema destra. Molti giovani cresciuti in paesi democratici non apprezzano quello che hanno e non si rendono conto che potrebbero perderlo. Questo mette a rischio la democrazia”. te è riformista. Allora anche i giovani iraniani fuori dalla loro Patria devono dire che questo regime non è riformabile, che è una dittatura religiosa. In Iran, purtroppo, anche tutta l’educazione nelle scuole è sotto il controllo del governo. Anche i libri sono scritti con il controllo del regime e sono fortemente ideologizzati, ma questo le famiglie lo sanno e non permettono alle nuove generazioni di crescere credendo in quello che studiano”. Duro il suo giudizio sull’Europa e sull’America. “L’Occidente ha aiutato il regime in Iran, è meglio se non fa nulla. Il destino degli iraniani può essere cambiato solo per mano del popolo iraniano e da nessun intervento militare”. E la sua opinione non cambia anche quando si parla di Palestina. “La comunità internazionale non ha sostenuto la Palestina. E la stessa cosa vale per l’Iran: tanti governi europei hanno sostenuto la Repubblica Islamica per motivi politici. Hanno scambiato terroristi, condannati per crimini contro l’umanità, con propri ostaggi. Ma questo non serve alle vostre democrazie. Così il regime pensa di poter continuare impunito a trattare in questo modo, arricchendosi anche di terroristi che tornano in patria. Questo per me significa rovinare la vostra stessa democrazia”. Lo sguardo non può non andare al conflitto del Medio Oriente: “La pace in Palestina aiuterà anche l’Iran, dove il regime non avrà più scuse per finanziare i terroristi” dice Ebadi. Ma nessuna inflessione, alcuna incertezza c’è PROTAGONISTI
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