Plus Magazine 51

41 PLUS MAGAZINE | DICEMBRE 2025 Questa visione ci ha consentito di diventare interlocutori privilegiati per le aziende e per oltre un milione di lavoratori, sempre con un obiettivo chiaro: armonizzare il benessere delle persone con la sostenibilità economica delle imprese. Oggi il welfare è sempre più diffuso: un’impresa su tre adotta piani di questo tipo. Cosa spinge le aziende a investire in questo ambito? Un’azienda che si prende cura dei propri dipendenti crea valore non solo economico, ma anche umano e produttivo. I lavoratori che si sentono tutelati, che vedono riconosciute le proprie esigenze di salute, di previdenza, di equilibrio vita/lavoro, sono più motivati e contribuiscono al successo collettivo. Oggi, inoltre, molte aziende finanziano i piani di welfare attraverso il premio di risultato, e i dipendenti possono godere di notevoli vantaggi fiscali, usufruendo di servizi che spesso si estendono anche ai familiari. In che modo gli Employee Benefits possono diventare una leva di efficienza e non solo un costo? È un errore pensare che il welfare aziendale sia una spesa. In realtà è un investimento strategico. Diversi studi dimostrano che i piani di welfare aumentano la produttività e riducono l’assenteismo, migliorano il clima interno e creano un legame più forte tra azienda e dipendente. Dal punto di vista fiscale, poi, il beneficio è evidente: ad esempio, i contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore a enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale ed in presenza di regolamento/accordo aziendale non concorrono a formare il reddito di lavoro per un importo massimo di 3.615,20 euro (art. 51, comma 2 del Tuir). Per essere destinatari dell’agevolazione fiscale, i contributi devono essere versati a un Fondo o a una Cassa avente esclusivamente finalità assistenziale, iscritti ad apposita sezione dell’Anagrafe dei fondi. Lei ha spesso sottolineato l’importanza della sanità integrativa. È davvero così urgente? Assolutamente sì. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, pur essendo di alta qualità, vive una fase critica. Le liste d’attesa sono lunghe, le risorse pubbliche limitate, e sempre più italiani - uno su tre, secondo il rapporto Rbm-Censis - sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere visite e prestazioni nei tempi desiderati. La spesa sanitaria privata ha superato i 42 miliardi di euro, con una media di oltre 1.500 euro l’anno per nucleo familiare. In questo contesto, le polizze sanitarie integrative permettono di compensare le carenze del sistema pubblico e garantire una protezione accessibile e completa. Che tipo di coperture proponete in ambito sanitario? L’offerta è ampia e modulare. Dalla copertura infortuni attiva 24 ore su 24 fino ai rimborsi per le spese mediche e ai piani integrativi che comprendono cure dentarie, visite specialistiche, occhiali e lenti: le nostre soluzioni sono pensate per garantire una protezione completa e personalizzata. Particolare importanza riveste il tema della prevenzione, uno dei pilastri del nostro lavoro. Crediamo fermamente che prevenire sia meglio che curare e per questo creiamo un “Pacchetto Prevenzione”, un programma di screening mirato per sesso e fascia d’età. Permette di individuare precocemente eventuali patologie e di modificare i comportamenti a rischio. Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita delle persone e, di conseguenza, ridurre anche i costi futuri per aziende e sistema sanitario. EUROPA BENEFITS Flavio Manuel Alazraki, Presidente e Amministratore Delegato di Europa Group

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