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15 PLUS MAGAZINE | GIUGNO 2026 SUBSONICA sco e speriamo di lavorare insieme ancora a lungo”. Il 1997 sancisce i primi successi: esce l’omonimo album e Antonella Ruggero li vuole per una collab in due brani dei Matia Bazar: “Il video sono io” e “Per un’ora d’amore” che fanno parte dell’album “Registrazioni moderne”. Il ‘98 e il ‘99 consacra i Subsonica nel panorama musicale italiano e inglese: i singoli “Cose che non ho”, “Radioestensioni” e “Preso blu” sono un successo che fa ballare tutto il Paese; “U.F.O.”, pubblicato dall’etichetta londinese Lacerba, si posiziona al settimo posto nella classifica della rivista inglese Dj Magazine, i concerti in giro per l’Italia sono sold out e l’album “Microchip emozionale” guadagna un Disco d’oro. Ricordando quei giorni i 5 ammettono: “Siamo figli degli Anni ‘90, il decennio che più di tutti, insieme ai ‘70, ha giocato con la forma canzone. Come allora, anche oggi crediamo che l’unicità sia la chiave, nella musica come nei rapporti”. Nel 1999 Pierfunk lascia il gruppo e al suo posto arriva Vicio, con le sue sonorità fatte di sperimentazione. Il bassista evidenzia: “Stare in una band ti mette alla prova, anche in senso positivo. Ci si stimola a vicenda per portarci fuori dalle nostre zone di comfort”. Nel 2000 i Subs partecipano al Festival di Sanremo con “Tutti i miei sbagli” posizionandosi undicesimi. Sempre nel 2000, gli MTV Europe Music Award di Stoccolma li consacra “Miglior artista italiano”; al Premio Italiano della Musica vincono nelle categorie “Miglior disco” e “Miglior gruppo” mentre nel 2002 ricevono il Premio Grinzane Cavour e all’Italian Music Awards ottengono una doppia vittoria per il progetto grafico di “Amorematico” e per l’arrangiamento di “Nuvole Rapide”. Nel 2004 firmano il contratto con la EMI Italiana e creano l’etichetta Casasonica che gestisce le produzioni per diversi artisti. A tal proposito evidenzia Max Casacci: “Negli Anni 2000 Casasonica non è stato solo un luogo di creazione artistica, ma uno spazio di comunità, un’etichetta discografica e un piccolo esperimento del possibile”. Nell’estate del 2006 i membri della band si prendono una pausa per seguire progetti personali: Max organizza la terza edizione del Traffic-Torino Free Festival con Manu Chao, Franz Ferdinand e The Strokes. Samuel registra il secondo album dei Motel Connection, Boosta pubblica il suo secondo libro, Ninja diventa dj drum’n’bass e dà vita, insieme a Pierfunk, Ale Bavo, MC Victor Credit photo Ivan Cazzola

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