16 GIUGNO 2026 | PLUS MAGAZINE e altri, agli LNRipley e Vicio lavora a numerosi esperimenti strumentali. L’anno successivo Franco Battiato chiede ai cinque di reinterpretare la sua “Up Patriots to Arms”, nel 2008 la band vince la sesta edizione del Premio Amnesty Italia con il brano “Canenero” e nel 2010 pubblica “SubVolley”, inno ufficiale del campionato mondiale maschile di pallavolo che si è tenuto in Italia. Nel 2016 Samuel lascia temporaneamente il gruppo per problemi di salute e per dedicarsi all’album solista “Il codice della bellezza”. A questo proposito il frontman evidenzia: “Siamo cresciuti insieme, abbiamo imparato l’uno dall’altro, poi a un certo punto ognuno di noi ha creduto di poterlo fare meglio, poi magari no, ma non abbiamo mai pensato che questa esperienza potesse non esistere. Quando sei sul palco ti giri e vedi gli altri e capisci il motivo per cui sei lì”. Nel 2017 iniziano i lavori per il nuovo album firmato Subsonica e il successo della band prosegue inarrestabile tra tour europei, collaborazioni importanti e premi come il David di Donatello del 2024 nella categoria “Miglior compositore”, ricevuto per aver firmato la colonna sonora di “Adagio” del regista Stefano Sollima. Lo scorso anno il gruppo ha infine pubblicato il singolo “Radio Mogadiscio”: un nuovo capitolo di un percorso artistico ancora oggi inarrestabile. Per celebrare 30 anni di successi, in primavera i Subsonica sono stati protagonisti di “Cieli su Torino 96-26”, realizzato grazie al sostegno e al contributo di CONSISTE ENTERTAINMENT: quattro concerti soldout, mostre, spettacoli, dj set e percorsi sonori che hanno trasformato il capoluogo piemontese in un grande museo a cielo aperto, per un abbraccio e un omaggio reciproco fra la band e la città. A proposito dell’evento sabaudo dicono: “La nostra storia, a partire dalle sue origini, è inseparabile dalla nostra Città. Senza la Torino di quegli anni non saremmo mai esistiti, o sarebbe comunque stata tutta un’altra vicenda. Per festeggiare un traguardo trentennale, che mai avremmo creduto possibile, volevamo che la Città fosse al centro”. Sempre quest’anno è uscito il loro undicesimo disco – “Terre Rare” – al quale segue il tour estivo. Questo è l’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. È anche un viaggio nel tempo, ma soprattutto nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità. “Trent’anni insieme non sono scontati” sottolineano i Subsonica che aggiungono: “Abbiamo visto cambiare tutto, siamo stati dappertutto. Poi, quando torniamo a Torino, elaboriamo. Noi analizziamo i viaggi quando siamo a casa per poter lasciare alla fantasia il suo corso”. Questo disco, come i precedenti, non cavalca l’onda retorica del successo acquisito e sicuro, ma si basa su sperimentazioni. Perché questi sono i Subsonica: 5 teste pensanti alla ricerca di continui stimoli artistici, sonori, vitali. PROTAGONISTI La copertina dell'ultimo album “Terre Rare” con il calendario dei concerti estivi
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