23 PLUS MAGAZINE | GIUGNO 2026 CENTRO SPORTIVO ARMA DEI CARABINIERI ce Tricolori, che anticipando le note dell’Inno di Mameli, disegnavano sul cielo del parterre di gara i colori della nostra amata bandiera, è stato un momento estremamente toccante, una vera e propria apoteosi per l’intera Nazione, ma soprattutto per il Centro Sportivo Carabinieri e per lo sport italiano. Personalmente, ho apprezzato l’impegno e la grande capacità di primeggiare ad altissimo livello di tutti i carabinieri impegnati nelle diverse specialità del programma olimpico di questi Giochi e ovviamente un plauso particolare lo rivolgerei a chi è riuscito anche a salire sul podio. Ha iniziato l’App. Sc. Dominik Paris nel primo giorno di competizioni con il suo terzo posto a Bormio nella gara “regina dello sci alpino”, la discesa libera. Le gioie per i nostri colori sono poi proseguite l’indomani di questo risultato con la medaglia d’argento dei biatleti App. Sc. Lisa Vittozzi e App. Sc. Lukas Hofer nella staffetta mista di Anterselva e nello stesso giorno è arrivato ancora uno splendido terzo posto da parte dell’App. Dominik Fischnalkler nella specialità dello slittino singolo maschile. Con l’entusiasmo già molto alto per queste prime eccezionali affermazioni dei carabinieri del Centro Sportivo, ho accolto con estrema soddisfazione, la prima medaglia d’oro di questa edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Mi riferisco a quella conquistata dal Car. Luca Spechenhauser insieme agli altri Azzurri della staffetta mista di short track, che ha anche aperto una straordinaria serie di successi che hanno visto anche gli slittinisti del doppio, l’App. Emanuel Rieder e il Car. Sc. Simon Kainzwaldner, e le già menzionate Mar. Federica Brignone e App. Sc. Lisa Vittozzi, salire sul podio più alto di questa Olimpiade. A queste perle, si sono poi aggiunte le medaglie di bronzo degli stessi slittinisti Fischnaller, Rieder e Kainzwaldner nel team event e ancora di Spechenhauser nella staffetta maschile di short track. Credo che dietro a ognuno di questi eccezionali risultati, oltre al successo sportivo, si celi anche un messaggio prezioso che va oltre i clamori e gli entusiasmi della vittoria sul campo e che quanto fatto da ognuno dei carabinieri che sono scesi in gara, ci insegni ancora una volta come lo sport possa essere un potente strumento di crescita personale e sociale. Grazie Colonnello di essere stato con noi dedicandoci un po’ del Suo tempo.
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