Plus Magazine 53

39 PLUS MAGAZINE | GIUGNO 2026 MARIA FRASSINE, DIRETTORE GENERALE DI AIFOS abbraccia la dignità del lavoro, la crescita delle persone, la responsabilità sociale, l’etica delle relazioni. In altre parole, è un organismo vivo, fatto di formatori, professionisti, ricercatori, aziende e lavoratori che credono nella formazione come strumento di emancipazione. Non un semplice fornitore di servizi, ma un motore di cultura, un ponte tra mondi, un presidio di consapevolezza. AIFOS è oggi un punto di riferimento nazionale nella formazione sulla sicurezza. Da dove nasce la sua passione per questo ambito? La mia passione nasce durante il mio percorso accademico: alla facoltà di legge mi sono appassionata al diritto del lavoro e questo mi ha portata ad approfondire le materie nell’ambito giuslavoristico, scegliendo di dedicare la mia tesi di laurea al delicato tema della responsabilità del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza. Ho preparato la tesi in un momento di cambio storico epocale per chi lavora nel nostro ambito, era la fine del 2008, era appena entrato in vigore il T.U. 81/08 e si stava preparando il Decreto correttivo. C’era molto fermento tra gli esponenti della dottrina e ricordo un costante dibattito centrato sulla necessità di garantire la salute e la sicurezza come “bene più prezioso” dei lavoratori, una definizione che mi ha affascinata e che cerco ancora oggi di tenere bene a mente. Mi ha sempre appassionata, quindi, l’idea che la sicurezza non sia un insieme di norme, ma un modo di guardare alle persone. E cosa è meglio della formazione per costruire cultura, consapevolezza, dignità? Per fortunate coincidenze e incontri, la sicurezza è diventata fin da dopo la laurea anche il mio percorso professionale e Aifos l’opportunità per dare il mio contributo. (Mentre parla, il vapore del cappuccino sale come un piccolo incenso quotidiano: un gesto semplice che diventa simbolo di cura). Nel suo ruolo di Direttore AIFOS, quali sono le qualità di leadership che ritiene più importanti? Credo in una leadership che ascolta, che include e che crea spazi di crescita. La competenza è fondamentale, certo, ma senza sensibilità non si costruisce nulla di duraturo. Per me guidare la struttura della Direzione nazionale AIFOS significa tenere insieme visione e cura: visione per innovare, cura per non perdere mai di vista le persone, i loro bisogni, le loro fragilità e i loro talenti. (Le sue parole risuonano nel Caffè come una piccola dichiarazione di poetica manageriale: ferma, limpida, necessaria). La formazione è spesso citata come “strumento chiave” per la sicurezza. Perché è così determinante? Perché la formazione non trasferisce solo conoscenze: trasforma mentalità. Quando una persona comprende davvero il senso della sicurezza, cambia il modo in cui si muove, decide, lavora. La formazione crea consapevolezza, e la consapevolezza genera responsabilità. È un processo che libera, che rende più forti, che permette di superare paure, automatismi e anche discriminazioni. A proposito di discriminazioni: in un settore storicamente maschile, Maria Frassine, Direttore Generale AIFOS

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