62 GIUGNO 2026 | PLUS MAGAZINE CONCERTI di Silvia Catalucci RECENSIONI The Cure: l’eleganza eterna della malinconia Ci sono band che a un certo punto smettono di essere “solo” musica. I The Cure stanno lì: in quel punto in cui le canzoni diventano un modo di leggere le cose. Nati nel 1976-1977 nel Regno Unito, attorno al carismatico Robert Smith, hanno attraversato post-punk, new wave e ballate romantiche, mantenendo una coerenza emotiva rara. Da “Boys Don’t Cry” a “Friday I’m in Love” o “Close to Me”: il loro percorso sembra muoversi tra estremi. Eppure, la direzione resta la stessa. Una malinconia che non è estetica artefatta, ma struttura portante: linee di basso ipnotiche, chitarre che non cercano lo strappo, una voce sempre un passo indietro, ma presente. Un equilibrio continuo tra luce e ombra. “However far away, I will always love you” (Lovesong) è una dichiarazione d’amore semplice ma definitiva: la distanza non attenua, amplifica la presenza emotiva. Il brano fu scritto da Smith come regalo di nozze per Mary Poole, conosciuta da adolescenti. Firenze Rocks, Firenze - 14 giugno The Zen Circus: verità, istinto e poesia storta Non sono soltanto una band: sono una delle ultime forme di racconto generazionale italiano. Colonna dell’indie rock nazionale, testi graffianti e folk-punk energico: i The Zen Circus nascono a Pisa nel 1994 e, attraversando tre decenni, non hanno mai perso quella miscela di rabbia, ironia e fragilità che li definisce dagli esordi. Dal punk delle origini a un cantautorato più lucido, i concerti restano esperienze dirette, senza filtri: chitarre ruvide, parole che colpiscono e un senso di comunità raro. Una curiosità: durante un tour in Tasmania finirono nel backstage di Nick Cave, che li definì scherzosamente “i Ramones messicani”. Chiodo in pelle nera e lineamenti mediterranei, uniti all’energia rock, colpirono l’artista australiano, che “affibbiò” alla band il gradito appellativo. Ascoltarli dal vivo - e nella loro Toscana! - significa ritrovare un pezzo di sé tra disillusione e resistenza emotiva. Non è (solo) nostalgia: è consapevolezza che canta. Men-Go Music Fest, Arezzo - 17 luglio Iron Maiden: un rito lungo cinquant’anni Cinquant’anni di carriera non si attraversano per caso: si costruiscono e si tengono accesi nel tempo. Gli Iron Maiden, nati a Londra nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris, hanno trasformato la loro storia in un linguaggio iconico, diventando una pietra miliare della musica. Hanno venduto oltre 130 milioni di dischi e tenuto più di 2400 concerti, affermandosi come una delle realtà più influenti dell’heavy metal, riconosciuta anche con Grammy e Brit Awards. Il tour “Run For Your Lives” celebra questo mezzo secolo. Sul palco, guidati da Bruce Dickinson, ogni concerto diventa narrazione: potenza, teatralità e un repertorio entrato nella memoria collettiva. “Fear of the dark, fear of the dark”. Non solo un ritornello, ma l’essenza della band: la paura non si elimina, si attraversa. Nei live diventa esperienza condivisa, pura energia. Una curiosità: Dickinson è anche pilota di linea qualificato e ha guidato l’Ed Force One, il Boeing 747 della band, durante i tour mondiali. Un dettaglio che racconta la dimensione - eccezionale - del loro mondo. San Siro, Milano - 17 giugno Per conferme su date e orari è consigliabile consultare i canali ufficiali dei singoli eventi.
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