Plus Magazine 53

66 GIUGNO 2026 | PLUS MAGAZINE MAPPAMONDO Haridwar, la soglia del divino Quando il treno rallenta tra i campi polverosi dell’Uttarakhand e si ferma alla stazione di Haridwar, più a sud, si ha la sensazione di varcare una soglia sacra dove il mondo terreno e quello spirituale si sfiorano. Secondo la tradizione, ad Haridwar una goccia di nettare dell’immortalità cadde sulla terra. Siamo a pochi chilometri da Rishikesh, ma l’atmosfera è diversa: meno internazionale e più radicata nella tradizione induista. Il Gange si è lasciato alle spalle le montagne e si apre verso le pianure; l’acqua rallenta nonostante sia ancora limpida e fredda. Il centro spirituale della città è Har Ki Pauri, un complesso di ghat in pietra che scendono verso il fiume. Ogni giorno migliaia di pellegrini si immergono nelle acque sacre, aggrappandosi a catene fissate lungo la riva per non essere trascinati via dalla corrente. Si immergono completamente per tre volte e ogni immersione è un taglio nel passato, un azzeramento del debito terrestre. Dal punto di vista antropologico, il Gange funziona come un grande archivio liquido di pratiche rituali. Ogni città lungo il suo corso sviluppa una grammatica propria di gesti, canti, offerte. L’acqua è il mezzo che li unifica e il fiume è un’infrastruttura religiosa che collega milioni di persone in una stessa economia del sacro. Accanto alla fede però c’è la materia. Lungo il suo corso l’odore dell’acqua cambia e si fa più pesante a causa delle tubature che scaricano direttamente nel fiume. Il paradosso è evidente: l’acqua che purifica è la stessa che assorbe ogni scarto. Come è possibile? La risposta sta nella fede: il Gange è puro per definizione, anche quando non lo è chimicamente. Al tramonto Haridwar si trasforma: il sole scompare dietro i tetti, la folla si raccoglie lungo il fiume e inizia il Ganga Aarti. Le fiamme delle grandi lampade di fuoco sollevate e fatte ruotare dai bramini vestiti in bianco e arancione si riflettono sull’acqua scura, mentre centinaia di piccole diya (foglie con fiori e candele) vengono affidate alla corrente. Il suono delle campane, i canti devozionali, il mormorio della folla creano un’onda sonoHar Ki Pauri, un complesso di ghat sulle rive del Gange ad Haridwar

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