5 PLUS MAGAZINE | GIUGNO 2026 A ottobre è uscito il tuo nono album, “Ma io sono fuoco”, con l’etichetta Warner Music Italy. Perché questo titolo? Questa è una frase potente, una dichiarazione. È la volontà di affrontare le situazioni anche quando sono avverse. Secondo me è importante non essere passivi di fronte a ciò che accade. Non dobbiamo farci trascinare, ma abbiamo il dovere di cercare di trasformare le cose negative in opportunità. Dovrebbe essere così per tutti, ma in quanto soggetto femminile non nascondo che il tema lo sento molto addosso. Come donna mi è capitato e mi capita di rischiare di affrontare delle situazioni che magari un uomo non subirebbe. Il messaggio centrale del disco è che ognuno viva la vita come vuole. Visti i tempi, è importante parlarne. Raccontaci del tour primaverile. Lo show è durato due mesi, aprile e maggio, e si è tenuto in diversi Palasport italiani. È partito da Genova e si è concluso a Roma, ma ha raggiunto anche città come Mantova, Pesaro e Messina dove non mi ero esibita lo scorso novembre. L’obiettivo è stato fondere musica, scenografia e arti visive in una narrazione che si è sviluppata in tre sogni e che ha raccontato la trasformazione che io stessa vivo in prima persona. I temi del live hanno coinciso con quelli del mio ultimo album “Ma io sono fuoco” che è uscito nell’ottobre del 2025 e che mi ha fatto ottenere la certificazione Platino. Oltre alle hit di questo ultimo lavoro, ho proposto i brani che hanno segnato la mia carriera e naturalmente anche il singolo “Canzone estiva” che ha raggiunto la vetta dell’airplay radiofonico regalandomi una grande soddisfazione. Fuoco, fiume e tigre danno nome e vita ai tre sogni. Di cosa si tratta? Ognuno di essi è un elemento chiave che si alterna per rendere viva la storia. Il tempo è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco. Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume. Il tempo è una tigre che mi divora, ma sono io quella tigre. Chi sono i musicisti che ti accompagnano nei live? Sono tutti artisti di grande caratura che laANNALISA vorano con me da sempre: Daniel Bestonzo alle tastiere e ai sintetizzatori, che ha curato anche la direzione musicale, Gianni Pastorino anche lui alle tastiere e ai sintetizzatori, Dario Panza alla batteria e electronic pads, oltre a 14 ballerini diretti da Simone Baroni. Il design dello show è stato davvero maestoso. Sei soddisfatta? Moltissimo. Lo spettacolo ha fuso insieme musica, scenografia e arti visive per offrire al pubblico un’esperienza immersiva a 360 gradi. La scenografia è stata imponente e dinamica allo stesso tempo e al centro della scena c’era un vulcano che era il cuore dello spettacolo. Il suo nucleo circolare, fatto di fuoco e luce, rimandava al vortice del tour precedente, come fosse un ponte tra passato e futuro. Questo vulcano rappresentava molto di più di una scenografia, era il simbolo di un’energia primordiale di distruzione e rinasciCredit photo Virginia Bettoja
RkJQdWJsaXNoZXIy MjEzMjU0