Plus Magazine 54

16 SETTEMBRE 2026 | PLUS MAGAZINE BARBARA ODETTO A colazione con occola golosa, dolce pausa tra la calma della notte e la frenesia del giorno: la colazione, secondo me. Il momento migliore per due chiacchiere rilassate con Guido Avigdor. C Originario di Torino, Guido Avigdor è un pubblicitario d.o.c. che vanta un’illustre carriera. Per anni è stato direttore creativo della Armando Testa, il più grande gruppo di comunicazione italiano, e nel suo percorso professionale ha vinto numerosi premi internazionali. Nel 2009, in collaborazione con l’Università di Torino – e successivamente con altri atenei – ha dato vita a Eggers: una Factory dove ogni anno vengono inseriti talenti di diverse discipline che lavorano con Avigdor e il suo team per undici mesi. Il risultato? Progetti di comunicazione di successo e innovativi che includono arte, ricerca e molto altro. Perché la creatività non ha confini. Com’è nata l’idea di Eggers? Da una presentazione fallimentare che mi ha fatto capire che la mia professione stava invecchiando e che non stavo dando le risposte giuste al mercato. Mio figlio maggiore in quel periodo stava cercando uno stage e, chiacchierando con un amico, abbiamo immaginato uno scenario diverso per i giovani che si affacciano al lavoro. Come mi disse un docente universitario, il mondo del sapere e il mondo del fare sono spesso lontani. In Eggers avviciniamo i due universi e ogni anno assumiamo i vincitori del contest per 11 mesi e se un talento emerge, alla fine del periodo viene assunto a tempo indeterminato. Può trattarsi di un copy, ma anche di un pittore, un cartoonist, un designer o un musicista. Da noi lo scambio è reciproco: mettiamo a disposizione dei giovani la nostra expertise, ma i ragazzi e le ragazze ci aiutano a tenere vive le connessioni. Perché vedere il mondo con il loro sguardo ci rende vivi ogni giorno. Qual è l’obiettivo della Factory? Rifarsi alle botteghe di arti e mestieri del Rinascimento dove c’erano i maestri artigiani che insegnavano e i giovani che portavano il proprio talento. Da noi i ragazzi sono digitali, visionari, creativi e queste skill si imparano solo collaborando con loro. Lato Eggers, invece, il nostro know-how li aiuta a capire e a conoscere i brand e i meccanismi aziendali. I nuovi talenti come possono far parte di questo incubatore? Ogni anno lanciamo un contest nazionale che si tiene a Torino per 2 giorni. Gli iscritti, suddivisi in gruppi di 4 e con un Egger che li guida, hanno il compito di sviluppare una strategia di comunicazione fertile in termini crossmediali: devono creare un video per i social, un’affissione, una pubblicità per il punto vendita, un evento e ognuno deve essere connesso e aiutare il brand ad essere ricordato. Quest’anno il contest si è svolto il 9 e il 10 luglio, abbiamo avuto come sponsor Derby Blue e il tema era legato ai succhi di frutta. La colazione per te è…? Educazione. Un tempo non avevo questa abitudine, nonostante mi venisse detto che fosse fondamentale. Da alcuni anni ho imparato a consumare la prima colazione e, devo dire, che mi regala soddisfazione. OSPITI

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