19 PLUS MAGAZINE | SETTEMBRE 2026 Come mai una guida? Giusina in cucina è nata sei anni fa e in questo periodo, tra le tante domande che mi venivano fatte dalla piccola community che mi segue, c’era sempre quella su dove andare a mangiare in Sicilia. Guide ce ne sono tante e così ho pensato di accennare soltanto ai monumenti classici e di raccontare invece una Sicilia inedita, con aneddoti e curiosità sull’origine e i luoghi di provenienza delle materie prime. Quando mi hanno detto che si poteva fare, era il primo di aprile e pensavo di avere un anno per scrivere, invece la consegna era a giugno. Ho scritto per 18 ore al giorno, senza una scaletta, quasi di pancia. Mi rivolgo a chi cerca un turismo esperienziale. Il titolo è stata la prima cosa che ho scritto, non mi era mai successo prima, mi ha indicato la strada. Cosa c’è di te nei posti che racconti? Sono i luoghi che ho conosciuto nella mia vita. C’è molto di me, questo è il più autobiografico dei miei libri. Racconto, ad esempio, di un piccolo paesino, Scillato, che per molti è un’uscita autostradale. Qui la mia famiglia ha una tenuta abbandonata, ereditata dagli zii d’America, dove si coltivano arancia biondo (non è un errore, si chiamano proprio così, precisa) e albicocche tra le più buone al mondo, due presidi Slow Food. La Sicilia è la regione italiana a più alta biodiversità. Questo viaggio inizia da Palermo, anzi da Cerda, il paesino della tua infanzia. Al Bar Battaglia di Cerda, che esiste ancora oggi, ho avuto la mia educazione sentimentale al cibo: lì ho mangiato il mio primo cartoccio alla ricotta, il primo tarallo con la glassa di zucchero. Nel mio racconto di questa zona c’è la valle di Himera, un sito archeologico pazzesco che sono in pochi a conoscere, che dista circa 60 km da Palermo. Qual è il cibo che ti ricorda di più la tua infanzia? Quando penso a Giusina bambina mi vedo con la treccina allo zucchero in mano, quella che mia nonna mi comprava da un ragazzo che le vendeva porta a porta a 50 lire l’una. Era talmente buona che finiva strada facendo, così a scuola ero sempre senza merenda e la mia amica mi dava un pezzo di rosetta al Galbanino. Seguendo cuore e pancia, dove ci porti ora? Nell’agrigentino, sulla costa nella splendida oasi WWF, tra Siculiana ed Eraclea, dove ho soggiornato tre anni fa per le riprese del mio primo programma. GIUSINA E LA SICILIA SEGRETA
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