22 SETTEMBRE 2026 | PLUS MAGAZINE PROTAGONISTI di Vincenzo Scaringella Correva l’anno 1506, esattamente il 22 gennaio, quando il Pontefice Giulio II sentì la necessità di istituire un corpo militare incaricato della protezione della sua persona e degli insediamenti vaticani. La sua scelta si focalizzò sul contesto delle milizie elvetiche famose in tutta Europa per il valore e la disciplina dei loro soldati. Gli svizzeri non erano semplici soldati di ventura: rappresentavano infatti l’élite della fanteria europea del tempo. Le loro innovative tattiche di combattimento si basavano su formazioni compatte ed erano armati principalmente di lunghe picche, a volte sostituite dalle più maneggevoli alabarde. Venivano descritti come un’unica muraglia che si muoveva all’unisono, irta di ferro e impenetrabile. La loro capacità di mantenere la coesione durante l’avanzata evocava la celebre falange macedone di Alessandro Magno con le sue picche lunghe sei metri. Il primo contingente assoldato aveva una forza di 150 uomini che arrivò a Roma attraversando le Alpi dal passo del San Gottardo dopo 40 giorni di cammino. Un episodio che lega indissolubilmente nel tempo le Guardie Svizzere al Papato e al Santo Padre riguarda il Sacco di Roma avvenuto il 6 maggio 1527. Quell’evento tragico trasformò il contratto mercenario in un patto di lealtà e fedeltà, ancora oggi un pilastro alla base dell’operatività quotidiana della Guardia. Durante il Sacco di Roma le truppe dell‘Imperatore Carlo V, composte da una moltitudine di mercenari spagnoli e lanzichenecchi, misero a ferro e a fuoco Roma, dando inizio a un saccheggio devastante. Le Guardie Pontificie si opposero energicamente con una resistenza disperata: 147 uomini, incluso il Comandante Kaspar Röist, furono massacrati sui gradini dell’altare maggiore della Basilica di San Pietro, i superstiti di questo eccidio riuscirono, però, a mettere in salvo il Pontefice, scortandolo nella fuga verso Castel Sant’Angelo. Attualmente, le Guardie Svizzere Pontificie vengono reclutate seguendo dei criteri selettivi molto rigorosi. I candidati devono essere cittadini svizzeri, cattolici praticanti, celibi, avere un’età compresa tra i 19 e i 30 anni e un’altezza minima di 1,74 m, requisito che consente loro di essere ben visibili anche in mezzo a una folla numerosa. La guardia Svizzera Pontificia 5oo anni di storia e fedeltà
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