31 PLUS MAGAZINE | SETTEMBRE 2026 mondiale il 4 febbraio 2026 al 41° Santa Barbara International Film Festival, evento a cui hanno partecipato come ospiti d’onore tutti e tre i componenti della famiglia Ferraris e che ha avuto più di 2000 spettatori. Proiettato in apertura al Brooklin Film Festival di New York e poi al Berlinale, il Festival del cinema internazionale di Berlino, “A Mosquito in the Ear” in Italia è stato presentato in anteprima alla 17ª edizione del Bif&st Bari International Film&TV Festival il 24 marzo 2026, mentre arriverà nelle sale italiane a novembre, distribuito da Fandango. Per Plus Magazine, Andrea Ferraris ha risposto ad alcune domande. Come è nata la decisione di raccontare la storia dell’adozione di Sarvari a fumetti? E come ci avete lavorato tu e Daniela? Per me è naturale raccontare a fumetti quello che vedo e quello che mi succede. Una storia così emozionante ho sempre pensato potesse diventare un racconto a fumetti, ma la decisione è nata durante il periodo del Covid. Stavamo rivisitando il viaggio in India attraverso foto e filmati e Sarvari per la prima volta ci ha chiesto quando avremmo raccontato questa storia a fumetti. Nella realizzazione del graphic novel mi sono lasciato guidare da mia moglie Daniela. La spinta al percorso di adozione è arrivata da lei, all’inizio la responsabilità mi impauriva ma poi piano piano mi è piaciuta l’idea di diventare papà. Nel libro ho raccontato anche questa parte della mia vita ed è stato divertente vedere Sarvari che leggeva, ridacchiando di me. Era una parte che non conosceva e che ci ha aiutato ad entrare ancora di più in contatto. Sarvari e Daniela sono state le mie prime editor. Scrivevo e facevo leggere a loro. Insieme abbiamo deciso cosa doveva essere raccontato. Da dove viene il titolo “Una zanzara nell’orecchio”? Viene da un momento fondamentale del nostro incontro con Sarvari. Durante le prime settimane la più grande difficoltà era comunicare con lei, anche solo per rassicurarla. Sarvari parlava marāṭhi e piangeva di continuo, sembrava inconsolabile. Così per 15 giorni di seguito. L’ultima sera l’abbiamo vista ridere con Sister Aruna, che ci faceva da interprete. Aruna ci ha spiegato che Sarvari rideva pensando di avere una zanzara nell’orecchio. Io e Daniela ci siamo guardati preoccupati. Saremmo mai stati capaci di entrare in contatto con lei? In quei quindici giorni avevamo dormito pochissimo, eravamo sfiniti dalla fatica, il giorUNA ZANZARA NELL'ORECCHIO Sarvari disegnata in una tavola del graphic novel
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