38 SETTEMBRE 2026 | PLUS MAGAZINE ORIZZONTI care una persona confrontando specifiche caratteristiche del volto, come la distanza tra gli occhi, la larghezza del naso e la forma del mento, con quelle archiviate in un database digitale. Altri sistemi riescono a identificare le persone in base alla loro corporatura, al colore e all’acconciatura dei capelli, ai vestiti e agli accessori indossati. E, come racconta il settimanale The Economist, la sorveglianza potrebbe presto estendersi anche ai cieli. Un team della Michigan State University sta lavorando a FarSight, un drone in grado di effettuare un “riconoscimento biometrico di tutto il corpo”: a partire dall’analisi dell’andatura di una persona, un algoritmo può ricostruirne l’anatomia e generare un profilo utilizzabile per future identificazioni. Nei Paesi in cui non è consentito nessun tipo di dissenso, i sistemi di videosorveglianza e di riconoscimento facciale possono essere uno strumento per aumentare il controllo e la repressione. In questo ambito, la Cina rappresenta il caso più evidente. “Lo Stato monitora i suoi 1,4 miliardi di abiAlgoritmi e droni per il riconoscimento biometrico rendono il controllo sempre più pervasivo e diffuso. C’è modo di difendersi da questo “Grande Fratello”? Milioni di persone sono già osservate e identificate da sistemi automatizzati. Grazie allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale e alla crescente disponibilità di dati, la sorveglianza di massa non è uno scenario futuristico, ma una realtà in rapida espansione. E non è uno scenario riservato ai Paesi maggiormente sviluppati. Undici Paesi africani, ad esempio, hanno investito oltre due miliardi di dollari in tecnologie cinesi capaci di riconoscere i volti e monitorare i movimenti delle persone. Un fenomeno globale che coinvolge, seppure con modalità diverse, regimi autoritari e democrazie consolidate. Tra le tecnologie più diffuse c’è il riconoscimento facciale, che consente di identifiCOME LA SORVEGLIANZA DI MASSA A DISTANZA SI STA DIFFONDENDO NEL MONDO È L’INIZIO DELLA FINE DELLA PRIVACY? di Mauro Bossola
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