65 PLUS MAGAZINE | SETTEMBRE 2026 per ritrovarlo. La vista dalla sua sommità è spettacolare: i tetti si estendono fino al mare, creando un panorama che cambia con la luce. La New Town, invece, sorprende per la sua eleganza ordinata. Costruita nel XVIII secolo, rappresenta un esempio perfetto di urbanistica illuminista. Ampie strade, piazze armoniose, edifici in stile georgiano: qui Edimburgo mostra il suo volto più raffinato e moderno. Uno degli aspetti più affascinanti della città è la sua dimensione segreta. Oltre alle strade principali, esiste un mondo fatto di “closes”, stretti passaggi che si aprono all’improvviso tra gli edifici. Alcuni sono luoghi carichi di storie, documentate o tramandate oralmente; altri conducono a cortili silenziosi; altri ancora si inerpicano su scale ripide che sembrano non finire mai. E questi passaggi assomigliano tanto a una soglia invisibile dove trovare, chissà, un altro varco temporale. Nonostante il suo forte carattere urbano, Edimburgo offre numerosi spazi verdi e punti panoramici. Uno dei più iconici è Arthur’s Seat, un’antica formazione vulcanica situata all’interno di Holyrood Park. Salire fino in cima richiede un po’ di impegno, ma la vista ripaga ogni sforzo. Da lì, la città si apre in tutta la sua complessità: diventa evidente il contrasto tra antico e moderno, tra pietra e verde. Un altro luogo da non perdere è Calton Hill, facilmente accessibile e perfetto per ammirare il tramonto. I suoi monumenti, ispirati all’architettura classica, creano un’atmosfera quasi irreale, soprattutto quando il cielo si tinge di colori caldi. Edimburgo inoltre è molto legata alla cultura: come si vede in Outlander, è stata una capitale della tipografia, della stampa, oltre a essere stata la prima città al mondo a venire nominata “City of Literature” dall’UNESCO nel 2004. Qui sono nati o hanno vissuto autori come Robert Louis Stevenson e Arthur Conan Doyle; tutt’oggi fioriscono le librerie indipendenti, mentre i festival letterari e gli eventi culturali rendono Edimburgo un luogo dinamico e stimolante. Tra questi, spicca l'Edinburgh Festival Fringe, il più grande festival artistico del mondo: durante il mese di agosto, ogni angolo della città si anima di teatri improvvisati, spettacoli di strada, musica e performance. Partendo da Edimburgo, gli affezionati della serie possono visitare anche Doune Castle, quello che nella serie è Castle Leoch, la residenza del Clan MacKenzie. Da lontano è imponente, epico, quasi teatrale; da vicino si notano le spesse mura fredde e le stanze sono piccole per trattenere quel po’ di calore. La realtà mostrata nel telefilm è ben diversa dalla realtà: invece delle cene illuminate da mille candele, in queste stanze regnano da secoli l’umidità e il fumo. L’aspetto è tutt’altro che romantico: racconta di uno spirito di resistenza, dove – come nella serie – si rivendicava alta l’identità scozzese contro i britannici dominatori. SCOZIA, UN VIAGGIO SENZA TEMPO Circus Lane, nel sobborgo di Stockbridge a Edimburgo
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